Logistica coronavirus: Poste Italiane

Poste Italiane coronavirus

Per quanto riguarda i pacchi ed il corriere espresso, Poste Italiane – stando a quanto riportato sul loro sito – rispetta le misure di sicurezza per quanto riguarda l’iter di consegna. Gli operatori Poste Italiane sono stati istruiti a seguire le linee guida per la prevenzione del contagio mantenendo una distanza di sicurezza di almeno un metro. In alternativa, è stata sviluppata un’altra opzione: un codice di 5 numeri da comunicare all’impiegato Poste Italiane da sostituire alla firma per la ricezione.

Parliamo invece di zone geografiche dove la consegna è limitata e/o impossibile. Dalle ultime notizie disponibili, Poste Italiane non effettua ritiri e le consegne sono problematiche nelle seguenti aree:

  • Asti,
  • Cuneo,
  • Varese,
  • Roma 1,
  • Torino 1 e Torino 2,
  • Brescia,
  • Bergamo,
  • Genova,
  • Milano 4,
  • Bologna,
  • Modena.

Periferie incluse.

Da sottolineare, inoltre, il blocco completo dei colli ingombranti – oltre i 25 kilogrammi. Questa tipologia di colli non è disponibile per il ritiro e, più in generale, è bloccato il ritiro di quei colli che necessitano più di una persona per la movimentazione a causa di forma e/o dimensione.

Tuttavia, in seguito alla morte di due dipendenti Poste Italiane, l’azienda sta considerando la chiusura totale ed il blocco dei servizi. Seguiranno ulteriori aggiornamenti in merito.

Logistica coronavirus: GLS

GLS coronavirus

GLS ha appena sviluppato una metodologia di consegna senza firma in modo da ridurre al minimo il contatto umano nel processo di consegna.

Per quanto riguarda le aree problematiche, di seguito la lista:

  • Bergamo L4 (completamente inoperativa)
  • Albino L6 (completamente inoperativa)
  • Cividino L5 (completamente inoperativa)
  • Pero M101 (completamente inoperativa)
  • Civesio M104 (completamente inoperativa)
  • Rho M4 (parzialmente operativa)
  • Milano M1 (parzialmente operativa)
  • Genova G1 e Chiavari G103 (parzialmente operative)
  • Monza M6 (parzialmente operativa)
  • Ardeatina R3 (parzialmente operativa)
  • Brescia BS e Manerbio BS01 (parzialmente operative)
  • Rovato RT (parzialmente operativa)
  • Mantova V2 (parzialmente operativa)
  • Reggio Emilia E5 (parzialmente operativa)
  • Pavia M7 (parzialmente operativa)
  • Terni TR (parzialmente operativa)
  • Rieti RI (parzialmente operativa)
  • Bologna E3 e Sala E301 (parzialmente operative)

Logistica coronavirus: DHL

DHL coronavirus

Per quanto riguarda DHL, invece, sono state implementate rigide misure igienico-sanitarie:

  • Un metro di distanza tra le persone in fase di consegna.
  • Il divieto assoluto di contatto fisico (strette di mano e abbracci).
  • Lavarsi le mani frequentemente.
  • Tossire/starnutire utilizzando il gomito a protezione.
  • Limitare i contatti con viso (occhi, bocca, naso).
  • Pulire e disinfettare le superfici molto frequentemente.

Stando alle ultime notizie, DHL dovrebbe essere ancora completamente operativa eccetto le filiali di Bergamo Brescia.

Logistica coronavirus: BRT

BRT coronavirus

BRT ha aggiornato la lista delle filiali non operative o ad operatività ridotta. Le attività di ritiro e consegna sono sospese nelle seguenti filiali:

  • Rovato (141),
  • Brescia (093),
  • Brescia centro (173),
  • Bergamo Osio (094),
  • Bergamo Grassobbio (110).

Di conseguenza BRT non effettua consegne in comuni limitrofi.

Inoltre, BRT chiede di non affidare merci destinate alle aree verso cui è stata disposta un’ordinanza di non circolazione (Ariano Irpino – AV e Medicina – BO).

Le linee guida di BRT si estendono anche alle spedizioni internazionali: non verranno effettuate consegne verso i seguenti paesi esteri – Svizzera, Francia, Spagna, Austria, Slovenia, Lituania, Polonia e Germania. Verso i seguenti paesi, invece, si effettuano le consegne nonostante siano previsti pesanti ritardi causa controlli doganali stringenti: Repubblica Ceca, Slovacchia, Danimarca e Ungheria.

Logistica coronavirus: UPS

UPS coronavirus

UPS garantisce il servizio ovunque. Specifica però che nelle seguenti aree le spedizioni – con tutta probabilità – subiranno dei ritardi:

  • Modena,
  • Campobasso,
  • Ariano Irpino,
  • Medicina,
  • Procida,
  • Atena Lucana,
  • Caggiano,
  • Sala Consilina,
  • Foggia,
  • L’Aquila,
  • Polla,
  • Chieti,
  • Pescara, 
  • Genova.

Corrieri coronavirus: TNT

 

Per quanto riguarda TNT, è stato disposto quanto segue.

A livello generale, le spedizioni subiranno con tutta probabilità, ritardi significativi.

Per quanto riguarda i colli oltre i 68 kg (e delle spedizioni di difficile maneggevolezza) sono previste limitazioni. Inoltre, le filiali di BresciaOrbassanoBergamo e Alessandria sono inoperative (non c’è possibilità di ritirare o consegnare).

Altre filiali ad operatività interrotta sono sparse nei comuni di Zibido, Genova, Como, Monza, Milano e Bologna. Nelle stesse zone, tuttavia, c’è la possibilità che il servizio venga sospeso. Per quanto riguarda Modena Vicenza i servizi internazionali e di ritiro possono subire delle sospensioni.

Corrieri coronavirus: Nexive

Nexive

Per quanto riguarda Nexive, la situazione è questa. Le filiali sono tutte operative e funzionanti fatta eccezione di Brescia (chiusa fino al 31 marzo).

Nexive chiede ai propri clienti di sospendere le spedizioni in queste zone in quanto non raggiungibili dai corrieri a causa dell’ordinanza legislativa.

  • CAP 83030: Savignano Irpino, Aviano Irpino, Montaguto, Greci.
  • Ganzanigo e Medicina (provincia di Bologna).
  • Caggiano, Polla, Atena Lucana e Sala Consilina (provincia di Salerno).

5 consigli per gli e-commerce

In questo periodo di emergenza, chiudiamo l’articolo con alcuni consigli pratici per gli e-commerce.

  1. Avvia una collaborazione con un rivenditore offline. Questi sono in difficoltà a causa del virus. Lavorando insieme potete sia aumentare le vendite che ampliare il vostro target di riferimento. Pensate, ad esempio, a promozioni di sconto su alcuni prodotti di un’azienda locale, che potete rilasciare.
  2. Sii preparato e reattivo al cambiamento. Lo scenario è in continua evoluzione, cerca di rispondere al cambiamento in maniera più rapida possibile.
  3. Fai in modo che il tuo e-commerce sia pronto a ricevere il traffico. L’e-commerce sta crescendo – specialmente in questo periodo – fai in modo che il tuo sito non vada in crash per il troppo traffico.
  4. Comunica e fai advertising nel momento giusto. Gli scaffali dei supermercati vengono riforniti ad intervalli regolari. Se vendi qualcosa che è possibile acquistare in un supermercato, pubblicizzarla in periodi di scarsità può rivelarsi una buona mossa.
  5. Cerca di offrire flessibilità nella consegna. Non affidarti ad un singolo corriere, specialmente in questo periodo – perchè lo scenario può cambiare in fretta.

Articolo preso da SendCloud