Category: Marketing e Comunicazione

CRM: cosa è e perché è importante per la tua farmacia

Il CRM (acronimo Customer Relationship Management) è lo strumento per gestire al meglio le relazioni e interazioni con i propri clienti 

In un mercato competitivo, sovraffollato di competitor e di prodotti, è fondamentale distinguersi e saper gestire nel miglior modo i rapporti con i singoli clienti, i fornitori e altre attività commerciali. 

Accogliere i clienti con il loro nome e sapere quali farmaci assumono è un’ottima prassi ma un servizio che è difficile da mettere in pratica. Quando si tratta di numerosi clienti, è umanamente impossibile ricordarsi gli acquisti regolari o le esigenze di ognuno. 

Ecco perché la soluzione è investire in un software per il CRM, strumento che può aiutarvi a essere più organizzati e gestire al meglio le interazioni con i clienti. 

Cosa è il CRM? CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management ed è il software che racchiude tutte le informazioni sincronizzate e costantemente aggiornate di ogni singolo cliente della tua farmacia, offline e online. Tutti i punti di contatti possibili per attirare la loro attenzione e instaurare una relazione farmacista-cliente di fiducia, senza sforzare troppo la memoria. 

La farmacia è un luogo fidato: perché gestire la relazione con i clienti 

Adottare e installare un CRM vuol dire mettere al centro il cliente. Il CRM è lo strumento per la creazione, lo sviluppo e la crescita di una relazione personalizzata con ogni singolo cliente. Raccoglie i dati sui clienti attuali e potenziali, informazioni utili per migliorare l’esperienza del cliente in farmacia. Un’esperienza più mirata al singolo porta un miglioramento netto al fatturato. 

Per i clienti, la farmacia è un luogo fidato: il farmacista è una figura da cui tornano volentieri per ricevere consigli e informazioni. Si crea così un rapporto stabile, di qualità e che dura nel tempo: un rapporto di fidelizzazione. 

Un cliente fidelizzato: 

  • è meno sensibile al costo e meno propenso ad acquistare farmaci concorrenti. Il primo pensiero è l’affidabilità del prodotto
  • ha un passaparola potente. Parlerà bene della farmacia e/ dei prodotti con amici e parenti. Il passaparola è una delle chiavi del successo
  • non ha bisogno di campagne pubblicitarie a pagamento, eventi, ecc. Conosce già la tua farmacia e già acquista i tuoi prodotti, non ha bisogno di presentazioni. 
  • è più incline ad acquistare altri prodotti di una stessa linea e/o brand. 

Un efficiente servizio clienti aiuta a creare un buon servizio post-vendita e a creare relazioni con tutti i clienti, i quali vedranno nella farmacia il luogo fidato dove potersi recare per acquisti di farmaci e/o prodotti e consigli di vario genere. 

Il software CRM è lo strumento irrinunciabile per costruire un database sui clienti e tenersi in costante contatto con loro. Il CRM installato è sempre aggiornato e sincronizzato con i database della farmacia e racchiude tutti i clienti, anche quelli online.  

I motivi per investire in un software CRM

Un CRM ti permette di raccogliere dati dettagliati sui clienti e archiviarli in un database di facile accesso, aiuta a soddisfare le esigenze dei clienti e migliorare il tasso di fidelizzazioni. 

Perché investire in un software CRM? 

  • Per tenere traccia della storia e delle abitudini d’acquisto di ogni cliente. Così, è facile elaborare servizi personalizzati in base a ciò che vogliono e di cui hanno bisogno. Con uno strumento per il CRM si possono proporre offerte personalizzate, sconti o promozioni tramite Web, dispositivi mobile, social e in loco. 
  • È lo strumento per rimanere facilmente in contatto con i clienti. Guidare gli acquisti ripetuti, inviare mail di notifica e reminder, offerte personalizzate, rispondere rapidamente a domande, dubbi o reclami sui social e inviare aggiornamenti. Tutte le interazioni in un unico strumento di facile accesso. Lo strumento di CRM è costantemente sincronizzato con tutti i dati dei clienti della farmacia, online (chi acquista sull’e-commerce) e non. 
  • Utilizzabile da tutti i dipendenti della tua farmacia che hanno accesso a tutti i dati dei clienti che stanno servendo: compleanno, interessi, social media, storico delle vendite e dettagli di contatto. Rispettando le normative vigenti in tema di privacy, è uno strumento utile anche per tenere traccia delle informazioni di salute di un cliente. 

Se cerchi un software CRM per la tua farmacia, contattaci subito.  In Caygri ti offriamo soluzioni digitali per la tua farmacia: servizi web ed e-commerce, strategie di marketing e la gestione di server dedicati e VPS. Siamo azienda partner Google Adwords e Facebook ADS per le campagne sponsorizzate, Magento Developer certificato e Prestashop partnership. 

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WhatsApp Business vs Farmacie: cosa sta succedendo?

Ti spieghiamo perché non puoi aprire un account WhatsApp Business per la tua farmacia

E-commerce e social network sono ormai parte integrante di ogni business in quasi tutti i settori. Non è da meno, il settore farmaceutico. L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha accelerato e reso indispensabile la digitalizzazione: nel momento in cui è più sicuro restare in casa, è fondamentale raggiungere i propri clienti in tutti i modi possibili. Ecco, perché il digitale è la soluzione.

Gli strumenti digitali sono un ottimo aiuto nell’erogazione dei servizi ma c’è bisogno di tempo ed energie per la gestione.

Caygri offre soluzioni digitali. E-commerce per vendere i propri prodotti, gestionale per le prenotazioni online, come ad esempio prenotare il vaccino contro il covid-19. Le piattaforme delle istituzioni non sono certamente famose per essere facili e intuitiva e i clienti meno tecnologici hanno bisogno di un aiuto. 

Ultima, non per importanza, una piattaforma di messaggistica. WhatsApp è l’app che circa 33 milioni di italiani utilizzano per mandare messaggi e per le aziende è divenuto un mezzo di comunicazione indispensabile, dato che la piattaforma di Menlo Park sta sempre più implementando funzionalità di e-commerce. I medici frequentemente utilizzano Whatsapp per comunicare con i propri pazienti, ma per le farmacie c’è un blocco.

Se installi WhatsApp Business per la tua farmacia, il tuo account sarà bloccato perché “ha violato la normativa della piattaforma”. WhatsApp Business e le farmacie, cosa sta succedendo?

Cosa è l’account business

WhatsApp Business è la versione di WhatsApp per le aziende. Un account WhatsApp Business è il canale di business e offre di più rispetto ad un account privato. Bisogna precisare che molti farmacisti e/o altri professionisti e venditori utilizzano per lavoro un account non business. Per comunicare con i propri clienti, vendite e acquisti e prenotazioni si limitano all’account privato, privandosi di molte opportunità di WhatsApp Business. Oltre alla foto/logo, si possono inserire indirizzo con mappa, orari di apertura, i vari link a sito web e profili socia e una breve descrizione. Implementati e in via di sviluppo i sistemi automatici per creare e spedire semplici messaggi, detti chatbot. Qualche esempio? Messaggio di benvenuto ai nuovi utenti o la risposta automatica durante gli orari di chiusura, ecc.

Purtroppo, non è tutto oro quel che luccica. Per i farmacisti non è possibile usare un account WhatsApp Business.

Piattaforme come WhatsApp hanno normative sovranazionali (è americana, rispetta le regole americane, che mette in vigore anche in Italia e così nel resto del mondo, senza tener conto delle normative dello Stato singolo). Queste normative non tengono conto della specificità della singola attività.

WhatsApp Business vs Farmacie: il blocco

Le normative di WhatsApp da rispettare, pena il blocco permanente:

  • Quando si vendono beni o servizi, consideriamo che tutti i messaggi e i contenuti multimediali relativi a tali beni o servizi, tra cui qualsiasi descrizione, prezzo, canone, imposta e/o eventuali informazioni aggiuntive richieste dalla legge, costituiscano transazioni. Le transazioni devono rispettare le normative elencate di seguito, i termini applicabili, le leggi e i regolamenti.
  • Le aziende non possono effettuare transazioni nella vendita di sostanze illegali o medicinali, con obbligo di ricetta o per scopo ricreativo.
  • Le aziende non possono effettuare transazioni nella vendita di integratori ingeribili non sicuri, secondo quanto stabilito da WhatsApp a sua esclusiva discrezione.
  • Sostanze vietate nella vendita: Chitosano, symphytum, Sangue, urina, ormoni umani della crescita, efedrina, deidroepiandrosterone
  • Diete, prodotti finalizzati al dimagrimento o altri prodotti relativi alla salute che implicano o tentano di generare nelle persone una percezione negativa di sé.
  • Lenti a contatto, fasciature e tutori per le lesioni fisiche, termometri, kit per test per patologie mediche o malattie, tiralatte, kit di pronto soccorso.

Tutto ciò se rilevato dallo spider automatico di WhatsApp porta al blocco dell’account business. Per i clienti, l’account sarà visibile ma potrete rispondere alle loro richieste perché bloccato.

Sono due le soluzioni plausibili davanti a questo scenario: utilizzare un account privato WhatsApp ma senza i pro di un account business o implementare un risponditore automatico, come il nostro BotinFarma.

BOTinFarma di Caygri è il risponditore automatico munito di Intelligenza Artificiale, anche quando non sei disponibile al pc o la farmacia è chiusa. Risponde a tutte le domande dei tuoi clienti direttamente dalla tua pagina Facebook. Contattaci subito e scopri come funziona!

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Analisi Comunicativa Politica: Lega vs M5S vs PD

Buongiorno a tutti,

oggi tratto un categoria comunicativa molto lontana dal mio core business, come ben sai, mi occupo generalmente di farmacie e di e-commerce ma nel percorso lavorativo mi è stato chiesto di analizzare la comunicazione social dei 3 più grandi partiti in Italia: Lega, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

Non parlerò assolutamente di politica ma di come è cambiata la comunicazione dei politici attraverso i social, in particolare di Facebook.

In Italia, l’incontro politica-social è avvenuto quasi 6 anni dopo della media mondiale, in primis a iniziare a sfruttare l’online e il mondo web sono stati i grillini, seguiti da Matteo Renzi. Dal 2014 al 2016 sono stati loro i protagonisti assoluti del web-politics in Italia.

 

Movimento 5 Stelle

Il Movimento5Stelle è stato molto lungimirante e grazie alla Casaleggio è riuscito a canalizzare tutte le richieste come partito centrale, partito nel territorio (suddivisione regione-provincia) senza dare importanza o maggior rilievo al personaggio politico. Infatti molti politici del M5S sono diventati noti e conosciuti dopo le elezioni del 2018 vedi Luigi Di Maio, Fico, Toninelli e i loro ministri.  Eccezion fatta per Alessandro Di Battista, portavoce M5S.

M5S ha iniziato a far leva sulle persone più deboli e attivando la cosidetta macchina del fango e i complotti. Ricordiamoci la guerra dei novax, il presunto sistema bancario, le accise sulla benzina, big pharma e gli alieni. Nonostante molte cose siano state cancellate dal loro blog sono ancora ben indicizzate le parole chiavi.  Immagini e post da clickbait hanno reso popolare i M5S con una crescita esponenziale.

I M5S spesso sono elettori e persone giovani, spesso solo sognatori…infatti nell’ultimo anno puntualmente dopo 2 giorni, specialmente Di Maio ha rettificato le precedenti notizie dicendo “non si può fare” pian piano da paladini della legge e M5S sono ancora quelli che hanno perso (come presero) nella stessa velocità dei likes

 

Matteo Renzi – Luca Zingaretti e PD

Matteo Renzi, una volta diventato premier e da segretario è stato molto “centrico” sul suo personaggio politico. Infatti, ha aperto un blog, ha seguito gli esempi della politica estera e usa quotidianamente Twitter e molti comunicati stampa e notizie vengono ancor oggi su Twitter.  Matteo Renzi, o chi per lui, si è imposto come brand del PD.
Infatti più il brand Renzi aumentava il posizionamento più si indeboliva quello del PD, poi si sono equiparati dopo la sconfitta di Rendi al referendum, il quale già online aveva espresso molte perplessità. L’errore di comunicazione del referendum di Renzi, dove ha vinto il no, è che molti non hanno capito qual’era il quesito e gli eventuali guadagni perchè troppo articolato e non riassumibile in uno slogan come il referendum dell’acqua o del petrolio.

Il dopo Renzi, è stato un breve periodo buio fino all’elezione del nuovo e attuale segretario Nicola Zingaretti, è stato un po l’uomo della provvidenza sia nel campo politico che quello social. Ha vinto quasi con voto unanime e sopratutto meno brand ma più uomo.

Il differente modus di parlare con tono di voce pacato, rassicurante, autoritario al punto giusto e quell’aspetto da “padre di famiglia responsabile” è l’arma vincente di Nicola Zingaretti.
Renzi nelle interviste ha un tono di voce più alto, parla più veloce e forse abituato troppo nei dibattiti nel tribunale (deformazione professionale?) fintamente giovane e alla portata di tutti ha peccato di egocentrismo.

Zingaretti ha aperto la sua pagina Facebook nel 2016, ben curata, trasparente e con tanti gruppi annessi e sopratutto, ha preso la pagina del PD aumentando il brand PD, non in maniera veloce come Salvini ma usando algoritmi a lungo termine per il posizionamento.

La sua pagina pubblica negli orari di maggior react dei follower e durante la crisi di governo è stata immediata su tutto il fronte.

 

La Destra – Salvini e la Lega

Dopo il declino di Berlusconi, il centro destra non ha ancora un leader e Salvini non si è fatto pregare cambiando anche le regole della Lega, aprendosi al sud Italia e diventando un brand, come Renzi ma come un brand da discount.  Perchè brand da discount? Come i suoi post e i suoi concorsi “Vinci Salvini” hanno fatto apparire Salvini stesso un prodotto da lotteria e di poco valore…e sopratutto vittima di consumismo.

Salvini, ha iniziato ad condividere anche la sua sfera privata (nessun politico mondiale) ha condiviso le cosidette foto after-sex Elisa Isoardi oppure cambiare fidanzate come il calciatore e la velina di turno. Tutto molto usa e getta e da strillone anni 50.

Il concorso Vinci Salvini (come i concorsi da detersivo) , il tour Estate Italiana (come il cantante di turno), il giro sulla moto d’acqua, i 49milioni, hanno sfruttato Matteo Salvini come la carta igienica al bagno. Usando il più vecchio pricipio di marketing del “purchè se ne parli”

Ma è sempre una scelta esatta?

I profili social di Salvini riescono a pubblicare quasi 7 post al giorno, spesso con contenuti fallaci o di osannamento del personaggio, una schiera di fan quasi tutti pagati e gli hater (gestiti dalla sua stessa web agency) hanno fatto boom in una velocità super sonica.

Di ogni social è stato usato sempre il lato negativo, quello più dark e più losco per scavalcare classifiche, likes e haters..ma usando ban come i famosi 49milioni, il RussiaGate proibiti su tutti i social e bannati anche gli utenti che li citano.

Una vera e propria macchina da guerra informatica un po come in 1984 di Orwell.  Psicologi, sociologi si sono domandati come ha fatto ad avere cosi successo, ma la domanda bastava porla a chi lo fa di lavoro: ALGORITMI e studio di parole chiavi continuo e costante e cavalcando sempre la notizia e sopratutto inventarsi la notizia.

Spero di ricevere e generare un dialogo costruttivo per migliorare e confrontarsi.

 

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